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Ernia torna con Come Uccidere Un Usignolo – 67 Edition.

Fuori ora Come uccidere un usignolo (67 edition), la riedizione del lavoro di Ernia precedentemente disponibile solo in digitale. 2 dischi e 16 canzoni, tra featuring e produzioni Guè Pequeno, Rkomi, Mecna, Shablo, Parix, Lazza e molti altri.

Classe 93, Ernia si propone come una delle proposte più originali del rap game italiano di oggi. Vero nome Mattero Professione, torna con una versione ampliata e rivisitata del suo ultimo EP di successo, con la 67 edition uscita per Thaurus Music/Universal. Continue reading

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Collaborations, Fare Cose, Guest Posts, Music, People, Stories

Come sono finito su Vero, il nuovo album di Gué Pequeño. – Boston George per Fare Cose.

Boston George è un producer di Teramo. È recentemente entrato nella Dogozilla Empire, la label di Don Joe dei Club Dogo, e ha prodotto il beat di Pappone, una delle tracce dell’ultimo album di Gué Pequeño. Il disco, Vero, esce oggi per Def Jam (Universal Italia).

In quest’articolo George ci racconta in esclusiva la sua storia, dalla Georgia a Praga a Teramo, dai primi beats alle grandi produzioni.


Non so da dove cominciare quindi la butto lì: dall’inizio.

Sono cresciuto a Teramo, ma sono nato in Georgia, a Sukhumi, durante la guerra georgiano-abcasa. Eravamo nella capitale, in balia dei conflitti, ed io avevo meno di un anno.

La vita che facevamo era quella che potete immaginare. Vivevamo in un quartiere per i rifugiati che facevano di tutto per campare. Di tutto. Fortunatamente mia zia durante la guerra si era trasferita a Praga, e per 8 anni si è fatta il culo per portarci tutti e cinque (me, mio fratello, mia sorella e i miei genitori) da lei.

ragazzi che stavano con noi in Georgia oggi non vivono una vita normale: finché sei piccolo puoi stare fuori da certa roba, poi però si cresce. La vita a Praga, invece era completamente diversa. Villa con piscina, macchine, vestiti. Era tutta un’altra storia, per quanto queste cose possano interessare ad un bambino di 8 anni.

Dopo tre anni ci siamo ritrovati in Italia, a Teramo. Ho cominciato a fare produzioni hip hop nel 2007, con il mio socio di allora Anjo al mic. I primi rapper italiani che avevo cominciato a seguire seriamente erano i Dogo: già allora pensavo che fossero il top. Da lì al 2014 ci ho investito, ho fatto cose serie, ho cazzeggiato, ho mollato e ho ripreso, finché non ho deciso che era arrivato veramente il momento di fare qualcosa.

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