Music, Wonders of the Webs

Ernia torna con Come Uccidere Un Usignolo – 67 Edition.

Fuori ora Come uccidere un usignolo (67 edition), la riedizione del lavoro di Ernia precedentemente disponibile solo in digitale. 2 dischi e 16 canzoni, tra featuring e produzioni Guè Pequeno, Rkomi, Mecna, Shablo, Parix, Lazza e molti altri.

Classe 93, Ernia si propone come una delle proposte più originali del rap game italiano di oggi. Vero nome Mattero Professione, torna con una versione ampliata e rivisitata del suo ultimo EP di successo, con la 67 edition uscita per Thaurus Music/Universal. Continue reading

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Il Compleanno di Fare Cose. 2. Grazie di tutto, e di più.

Foto di Cristiana Carosella, racconto di Fare Cose.

Il Compleanno di Fare Cose. 2.

Il primo Compleanno di Fare Cose. era stato una celebrazione di un ottima annata sul web per il sito. Una festa completamente sopra le righe a partire dalla location di Vasto Marina, che non aveva mai visto una festa di quel tipo ed una serata basata su musica di quel genere aperta a tutti.

Il Compleanno 2 ha ripreso molto dall’esperienza del primo ed ha colto l’occasione come scusa per organizzare un evento ancora più stravagante per Vasto Marina, per di più di Mercoledì. Con pizza gratis, line up che andava dall’indie pop alla trap, ospiti internazionali e ingresso rigorosamente gratuito, era riuscito in una settimana di pubblicazione di evento su Facebook a creare discrete aspettative.

È cominciato tutto alle 22:33, quando ho salutato degli amici arrivati al lido Sabbia d’Oro chiedendo loro perché fossero in anticipo e invece avrei dovuto ricordarmi di guardare l’orologio 3 minuti prima.

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Le 5 Cose top del 2015 di Fare Cose. ft. Google Immagini.

What a time to be alive.

Il 2015 è stato un anno incredibile. Su Fare Cose. sono successe Cose che nel 2014 non ci saremmo neanche immaginati. Siamo contentissimi di quest’annata e speriamo che sia piaciuta anche a voi.

A pochi giorni dalle Feste e prima di ritrovarci tutti davanti a Carlo Conti per il conto alla rovescia, abbiamo pensato che fosse il caso di riorganizzare un po’ le idee. Ogni sito e blog e network e #brand su internet, come tradizione, sta uscendo la propria classifica di fineanno riguardo alla propria area di interesse: i 25 migliori dischi usciti solo in vinile, le 27 più belle gif di gattini, le 4 più grandi scoperte di computazione quantistica del 2015.

Per non essere da meno abbiamo deciso di fare anche noi una bella classifica. Trattandosi di un sito di nome Fare Cose. che parla di fare cose in generale, le alternative vinili, gattini e computazione quantistica ci sono sembrate tutte molto appetibili, ma anche restrittive. Ci è sembrato quindi un’ottima occasione per fare un po’ di sana autoreferenzialità e stilare una bella lista delle Cose che in questo 2015 ci è più piaciuto Fare.

In questa lista troverete le Cose che più ci hanno gasato e divertito negli ultimi 12 mesi, riassunte nelle 5 che ricorderemo sicuramente con più nostalgia negli anni a venire. Dalle palme ai palazzi di Ciny, in questa classifica c’è tutto. In più, l’audace scelta stilistica di accompagnare ogni voce con una futuristica foto stock trovata tra i primi 10 risultati di Google Immagini garantisce un certo visual appeal che vi terrà incollati allo schermo dall’ultima alla prima posizione.

Cominciamo il nostro viaggio per rivivere il 2015 partendo dal 20165.jpg

5. I piani per il 2016

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Lo chiamano già Il Padrino – Parte II dei new media.

L’1 Agosto 2014 Fare Cose apriva i battenti ed accoglieva il pubblico con 4 articoli. Uno di questi parlava di quello che, a quel tempo, era indiscutibilmente il video più interessante della storia. Il Maestro Sathyan Thambirajah, nel suo primo video su Youtube, parlava di quello che sembrava un innocuo autoradio a cassette, prima che una serie di colpi di scena lo rendesse uno degli spettacoli più emozionanti della storia dell’Internet.

Il nostro articolo si concludeva con la speranza, condivisa da molti nei commenti, dell’arrivo di un sequel. Ebbene, quasi due anni dopo la pubblicazione del primo video, il 30 Novembre 2014, il sequel è arrivato: “Tapes, Cassettes, and Nostalgia revived” è già un classico.

“Kenwood car cassette player KRC999 mark II” lascia a bocca aperta, ed è impossibile guardarlo fino alla fine senza lasciarsi scappare un “uuuh”. Ma il suo sequel non è da meno. Comincia con il Maestro Sathyan che preme play sul suo spaventoso impianto Technics a cassetta, accogliendoci sulle dolci note di Don’t Forget To Call dei Perfect Gentlemen. Sposta l’inquadratura rivelando una visione incredibile: un tavolo coperto completamente da cassette di varie marche e modelli, molte ancora incellophanate. Saluta gli spettatori ringraziandoli per il successo del primo video, dimostrando un’umiltà inaudita per un Maestro del suo calibro, e comincia a parlarci delle cassette.

“Cassettes are a strange thing…”

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Collaborations, Dare Cose, Fare Cose, Music

#DareCose vol. 2 by Fare Cose X Background Music Shop: Record Store Day Mystery Giveaway. Regolamento.

Fare Cose e Background Music Shop, in occasione del Record Store Day, presentano il secondo Dare Cose Giveaway.

In palio un vinile misterioso (ma molto figo, garantito) e una shopper per vinili firmata Background Music Shop.

Il concorso si svolge su Facebook ed è basato su questo video. Per partecipare bisogna:

  • Mettere “like” alle pagine Fare Cose e Background Music Shop
  • Commentare il video
  • Condividerlo

entro le 23:59 di Sabato 25 Aprile.

I nomi degli autori dei commenti ricevuti nel tempo utile saranno intabellati ed assegnati a numeri. Sarà poi utilizzato il generatore di numeri casuali random.org per selezionare un vincitore. Sarà verificato che il vincitore abbia seguito tutti gli step necessari e, se residente in Italia o in possesso di un indirizzo italiano al quale ricevere il premio, sarà contattato per informarlo della vincita. Il premio potrà essere ritirato a mano presso Background Music Shop in via Santa Margherita 10 a Bologna, o potrà essere spedito tramite corriere.

Per eventuali domande potete contattare info@farecose.com .


Ringraziamo Background Music Shop per essere partner di quest’iniziativa. Trovate il negozio in via Santa Margherita 10 a Bologna presso la galleria Ono Arte Contemporanea, suinternet, Facebook, Instagram, Twitter o Youtube. Potete comprare i loro dischi anche dai profili Discogs background_bo e onoarte.

Grazie a PRESENTE (Facebook, Soundcloud) per la direzione artistica ed il montaggio video e Pazzesque per i costumi.

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Art, Cose by Night, Fare Cose, Fare Cose Black Edition, Music, Weekend

Benjamin Clementine al Teatro Arena Del Sole di Bologna.

Quando un concerto capita nella città giusta, nel momento giusto nella carriera dell’artista e nella location giusta succede che diventa un evento culturale.

È quello che è successo con il concerto di ieri sera di Benjamin Clementine, al Teatro Arena Del Sole di Bologna. Dopo essere uscito a Gennaio col suo primo album full-length At Least For Now, Clementine sta guadagnandosi l’attenzione del grande pubblico e della critica, anche grazie alle apparizioni televisive ed al tour che lo stanno portando in giro per il mondo. La data di Bologna era stata annunciata a Febbraio, organizzata da Covo Club in collaborazione col Comune di Bologna ed il Teatro Arena Del Sole.

Ho avuto la fortuna di poter fotografare l’evento, come potrete notare. Ai fotografi era permesso di muoversi liberamente ai lati della platea e di fotografare terzo, quarto e quinto brano della scaletta.

Appena aperte le porte della sala mi apposto dal lato verso il quale sarebbe stato rivolto il cantante, lontano dal palco tanto quanto basta per non avere il suo volto coperto da aste di microfoni e pianoforte. Sul palco solo pianoforte, microfono ed un paio di casse. Benjamin sarebbe stato illuminato da un solo occhio di bue puntato dritto verso il basso, perpendicolare al palco.

Calano le luci in sala ed entra l’artista, nel suo famoso oufit: scalzo, trench con niente sotto e pantaloni. Parla pianissimo, per sentirlo c’è bisogno del silenzio più assoluto e per capirlo della massima attenzione.

La luce crea l’atmosfera perfetta, semplice e potente come il setup piano e voce. L’acustica è impeccabile ed entrambi pianoforte e voce suonano profondi e cristallini. Con mia sorpresa Clementine suona Condolence, il pezzo più famoso, nonché il mio preferito, per secondo.

A questo punto l’emozione si taglia con un grissino e comincio a pensare che con la primavera mi sia venuta qualche nuova allergia, perché comincio a sentirmi qualcosa nell’occhio.

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Come sono finito a lavorare al TEDxBologna

Il tizio nella nostra foto profilo è il signor Lagrange, quello del teorema sulle funzioni continue e derivabili, della meccanica analitica e di tante altre innovazioni matematiche. Ma che ci fa su Fare Cose, cosa c’entra?

Anzitutto il Lagrange è a priori parte integrante dell’estetica di Fare Cose. Ma al di là di questo rappresenta anche la parte scientifica/accademica di Fare Cose. Infatti siamo attenti anche a ciò che succede nei mondi della scienza e della tecnologia, in modo sorprendentemente serio. Io, ad esempio, quando non ascolto musica improbabile e non mi trovo a raccontare eventi e situazioni nelle quali non so come sono finito, studio Fisica.

Proprio per dare spazio a questi argomenti, un po’ di tempo addietro decisi di trattare uno degli eventi più eccitanti della zona in tema di scienza e innovazione: il TEDxBologna.

Vi starete chiedendo cosa sia un TEDxBologna. Andiamo per gradi.

Un TEDx è un evento TED organizzato in modo indipendente e prende il nome del posto in cui si svolge. E TED in questo caso non è il nome di un orso.

TED è il nome di una conferenza annuale che si tiene a Monterey in California. È l’acronimo di Technology, Entertainment, Design, relativo agli argomenti trattati: si parla di innovazione in generale in una moltitudine di campi scientifici, politici e culturali. I relatori si espongono in talks di massimo 18 minuti che assomigliano molto a keynotes, con in mente un pubblico generale. Esempi di relatori passati sono Bill Gates, Bono, Al Gore, i fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin, oltre a qualche Premio Nobel qua e là. Dopo una prima edizione nel 1984 si è stabilito come evento annuale nel 1990. I biglietti delle ultime edizioni costavano 6000$ e finivano con un anno di anticipo.

La versione bolognese per fortuna non costava tanto. Era comunque la più grande mai organizzata a Bologna finora, nella location del Teatro Duse con una capacità di circa 900 persone, e la più imponente come programma: 18 talks spalmate su tre sessioni, in un evento che andava dalle 10:00 alle 19:00 del 25 Ottobre scorso.

Quest’edizione sembrava davvero interessante, e non mi sarei perdonato se me la fossi persa (come invece era successo l’anno passato). Decisi quindi non solo di andare, ma di provare a chiedere l’accredito stampa per poterne parlare su Fare Cose. La risposta che ricevetti, però, fu una sorpresa.

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