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Baseball Gregg’s Holiday Special.

Baseball Gregg‘s Fresh New Tracks™ è la rubrica mensile nella quale Luca e Sam ci parlano delle nuove uscite musicali e di come le hanno scoperte. 

L’uscita del loro EP Ciao 4 Now è alle porte. Nel frattempo Luca condivide con noi tre delle sue release preferite dell’indie-twee-dreampop internazionale. Illustrazione in copertina, come sempre, di Pierframes.


Samira Winter è brasiliana e ha iniziato a scrivere canzoni utilizzando il nome Winter durante i suoi anni da studentessa a Boston: non è difficile intravedere i gelidi e bui pomeriggi invernali del Massachusetts nelle textures morbide e malinconiche dei suoi brani.

Si è trasferita nel 2013 a Los Angeles e, continuando a collaborare in forma epistolare col compagno di band Nolan – rimasto nell’East Coast, ha rilasciato Supreme Blue Dream, LP pubblicato via Lolipop Records. Nel 2015 Burger Records, la celebre etichetta pigliatutto di base a Fullerton, California, ha pubblicato in digitale il singolo All the things you do, appunto, celebrato con un mese di residency all’Echo di L.A.
Come ormai mi succede sempre più spesso negli ultimi tempi, ammetto di aver scoperto questa canzone grazie agli algoritmi: stavo ascoltando qualche brano shuffle su Soundcloud quando mi sono trovato catapultato tutt’a un tratto nella penombra di una cameretta: i timidissimi, flebili accordi bagnati nel riverbero catturano la mia attenzione. Tutt’a un tratto, dopo la prima strofa, il pezzo esplode ed arrivano dei chitarroni enormi appena usciti dagli anni 90. Sembrava di sentire Melody’s Echo Chamber che suona Siamese Dream degli Smashing Pumpkins.

È possibile suonare stadium rock sottovoce?

E subito, finito il ritornello, ritornano la melodia invernale ed i pensieri sussurrati: “I know you through your songs” canta Samira dolcemente. D’altronde anch’io la conosco solo attraverso le sue canzoni, ma l’indolenza innamorata delle sue canzoni suggerisce che potremmo davvero essere ottimi amici.


Lo scorso maggio, poco dopo l’uscita del nostro album Vacation, un ragazzo di Dallas ci ha scritto su Facebook chiedendoci se poteva utilizzare una nostra canzone per il suo canale di Youtube, un aggregatore di canzoni indie-pop: gli abbiamo ovviamente risposto di , e dopo qualche tempo ha pubblicato la canzone.

In seguito a ciò (lo abbiamo scoperto solo da poco con nostro sommo lol) il pezzo è stato utilizzato da un sacco di gente: da food bloggers sudcoreane e australiane, in un video di una vacanza in Polonia, in un gameplay di Call of Duty e in molti altre robe a caso.

Ho trascorso un intero pomeriggio ad ascoltare le altre canzoni che aveva pubblicato nel suo canale, rendendomi conto che condividevamo il gusto per certe venature indiepop più twee e Alvvays-iane. In particolare mi era rimasta impressa questa canzone di un gruppo svedese slacker-pop che era stata pubblicata subito prima della nostra, Milk dei Magic Potion.

Questi regaz da Stoccolma mi avevano fatto pigliare molto bene sin dalle prime battute con il loro gran polleggio. Quando, qualche mese dopo, me li sono inavvertitamente riascoltati nel sampler di fine anno di Punkslime (un’etichettina relativamente nuova, che si sta facendo largo nel piccolo mondo dell’indiepop do it yourself con una riuscitissima sequela di uscite nel 2016, una meglio dell’altra) le impressioni estive si sono viste riconfermare.

Milk è un cioccolatino ricoperto di fuzz, un piccolo indie anthem goffo e grezzo che celebra piccole gioie, come – ad esempio – il fatto che “there’s milk in the refrigerator”.


Melina Duterte è una ragazza di Oakland che nel 2017 farà definitivamente il botto. Con il suo progetto Jay Som (battezzato su un online baby name generator) ha pubblicato un album, registrato tra il 2014 ed il 2015 e ripubblicato su Polyvinyl solo recentemente.

Quando Sam mi ha mandato questo suo pezzo (credo si conoscano personalmente, o che comunque abbiano suonato insieme) stavo per avere un collasso. La bellezza di questa canzone è semplicemente assurda. È davvero il capolavoro dream-pop che il 2016 attendeva e meritava.

Prendete e godetene tutti.

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