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Intervista al boss di V4V Records. Michele Montagano, il king dell’indie underground.

Michele Montagano, boss della V4V Records, è il king dell’underground indie italiano.

Chi non ha presente il nome V4V ma si interessa di musica indipendente avrà sicuramente sentito parlare dei gruppi della label, perché sono stati tra i più celebrati da pubblico e critica negli ultimi anni. Albedo, Gli Ebrei, I Missili, Nient’Altro Che Macerie, Futbolin, And So Your Life Is Ruined sono alcuni dei nomi di quest’operazione portata avanti da Michele e una manciata di aiutanti.

Michele è riuscito a mettere su tutto ciò dalla sua base di Vasto, con una manciata di aiutanti, tanta determinazione ed una visione ben precisa. Abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con lui e parlare del presente e futuro di V4V e Michele Montagano.

Uno dei punti di forza di V4V è che sembra esserci una visione d’insieme ben definita, quasi una narrativa comune che lega tutti gli artisti e i loro album. Che qualità deve avere un artista per entrare a far parte della squadra V4V?

Penso che una cosa che leghi tutti i nostri artisti, chi più e chi meno, sia il fare musica di pancia. Una certa empatia e genuinità che regalino all’ascoltatore sensazioni molto profonde legate ad una sfera personale ma condivisibile.

Per me oltre a questo è importante l’attitudine, ma non sto qui a spiegarti il mio concetto di attitudine. Piuttosto posso dirti che guardo sempre prima il lato umano delle band, seppure legato alla musica che propongono. Insomma, cerco di evitare dove possibile i poser e gli atteggiamenti un po’ falsi. Ovviamente non sono perfetto e potrei sbagliarmi nei miei giudizi, ma in generale questo è quello che cerco.

Nella scena italiana siete arrivati ad avere una posizione tanto importante quanto originale. Come si rapporta V4V col resto della scena?

In genere sono molto socievole con le altre realtà, ne stimo molte e sono attratto da coloro che fanno bene e soprattutto meglio di me. Essendo totalmente autodidatta tutto ciò che so l’ho imparato con l’esperienza nell’ambiente, e soprattutto dai miei errori. Ci sono cose belle e brutte in quella che tu chiami “scena italiana” , io comunque preferisco chiamarlo “ecosistema indie” o anche solo “mercato”.

In generale penso che ci siano moltissime persone che si sbattono davvero, come anche moltissime che sfruttano band allo sbaraglio vendendo solo illusioni. Poi sul discorso ipocrisia e falsità non mi esprimo più, dopotutto chi lavora nella musica è umano e i rapporti umani sono anche quelli.

I prossimi mesi saranno molto interessanti per V4V. Ci sarà la nuova release degli And So Your Life Is Ruined e non solo. Dicci un po’ cosa possiamo aspettarci.

Gli ASYLIR stanno andando molto bene, i primi feedback si sbilanciano definendolo un disco importante per il genere emocore. Diciamo che ha impressionato anche i più severi sultani dei sentimenti.

In primavera avremo altre due uscite molto importanti. Entrambe sono nuove band V4V, una al primissimo lavoro e l’altra all’esordio su lunga distanza. I primi sono i BRUUNO da Bassano Del Grappa, un posto che mi piace molto perché ha la grappa nel nome. Il loro disco è una bomba totale, non c’è altro da aggiungere. Quando uscirà diventerete tutti sordi. I secondi sono i Mary In June, che molti ricordano per il loro EP autoprodotto nel 2010 che li aveva messi sotto i riflettori.

Ci lusinga il fatto che Giorgio Canali (in studio con la band e, in un certo senso, produttore artistico del disco) abbia inserito uno dei pezzi nuovi dei MIJ nel suo disco di cover in uscita a marzo. Tra mostri sacri come Finardi, De Gregori o Faust O spunta una band giovanissima e all’esordio. Siamo lusingati.

Spero che queste uscite piacciano, sebbene molto distanti fra loro e con pubblici diversi. Da quel punto di vista siamo un’etichetta abbastanza eccentrica.

Una domanda più personale. Cosa ascolta Michele Montagano nel tempo libero?

Non ascolto praticamente nessun gruppo contemporaneo, a parte i Cloud Nothings e i Sophia. Sono un grande fan di queste band, nel senso che anche se facessero un disco di scoregge a me piacerebbe, come i fan dei Coldplay che ingoiano merda da anni.

Da quando mi sono appassionato ad un certo tipo di musica direi che i Sophia sono diventati la mia band preferita. I Cloud Nothings sono i Nirvana dell’età di mezzo, cioè quella band che ascolti quando sei ragazzino e svolta tutti i tuoi gusti musicali. A quasi 30 anni c’è ben poco da svoltare, però il gaso c’è tutto. Ora non so se ho reso l’idea. Probabilmente no. Comunque dai. Sticazzi.

thug life

Immagine fornitaci da Michele stesso.

Possiamo aspettarci qualche sorpresa da V4V nel periodo estivo dei festival? Magari qualcosa al Vasto Siren Festival?

Non so dirti davvero nulla, per ora non credo che ci saranno sorprese V4V. Però so dirti che quest’estate ho l’intenzione di farmi un botto di festival e rinnoverò al solito determinati appuntamenti estivi con festival a tema V4V.

Grazie di tutto, è stato un piacere.

Grazie a voi.


 

È stato davvero un piacere fare questa chiacchierata con Michele. Un ragazzo con le idee chiare che sta mettendo su una realtà davvero affascinante. Siamo ansiosi di vedere come si evolverà la V4V nel futuro.

Trovate V4V sul sito ufficiale e sui social come Facebook o Twitter. In più, ecco i link del Catalogo in Free Download, dello Store e dei Contatti.

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