Collaborations, Fare Cose, Fare Cose Black Edition, Guest Posts, Interviews, Music, Stories, Wonders of the Webs

La storia di Rap Doom. – Rap Doom per Fare Cose.

Rap Doom è una pagina nata da qualche mese che sta già facendo parlare di sé. Aperta come fanpage da Gaspare Palmeri e Simone Barbieri, due ragazzi della provincia di Bologna, la pagina si è subito specializzata nella realizzazione di copertine-tributo a singoli ed album di rapper italiani. Con una interessante collaborazione con Fabri Fibra la pagina ha ottenuto considerevole visibilità, e le loro copertine sono ora sugli Instagram degli squali più grossi d’Italia. Che li si ami o li si odi, a Rap Doom non manca l’hype. Oggi Simone è qui su Fare Cose per raccontare tutta la storia di Rap Doom.

La pagina è nata a fine Gennaio. Precisamente il 26.

Mi è sempre piaciuto il rap e la noia mi aveva portato a pensare di creare una pagina per Mezzosangue. Le capacità di scrittura del rapper romano mi hanno sempre colpito, e credo che il suo talento sia innegabile. Però, forse, creare una pagina dedicata ad un solo artista, alla lunga, sarebbe stato limitante. Poi si sarebbe persa nella miriade di altre pagine di questo tipo, e l’idea di far parte di quella categoria non mi eccitava molto, a dirla tutta. Forse era meglio farne una che si occupasse un po’ di tutto il rap italiano.
In quei giorni era uscito il video del pezzo “Rap Doom” di Gemitaiz. Scelsi il nome della pagina non come tributo alla canzone (che pur mi era piaciuta), ma perché pensai che suonasse bene. L’inglese fa più figo, no?

Una delle prime immagini pubblicate su Rap Doom.

Per dare originalità alla pagina contattai Gaspare: la sua esperienza di grafica fu fondamentale. Ormai tutto si basa sull’immagine e sui social, specialmente in questo genere musicale (in particolare su Instagram); quindi creare cover originali per i brani rap da condividere sui social sembrava una buona idea.
Iniziammo confrontandoci ogni volta su ogni lavoro o pubblicazione di contenuto: metodologia che seguiamo anche ora. Il nostro obiettivo era indirizzato ad avere qualche consenso dagli artisti sotto forma di Mi Piace/Retweet. Al tempo, però, era difficile raggiungere quel pubblico: avevamo poche centinaia di Mi Piace, tra cui la nonna di Gas. Una tristezza infinita.
In realtà non andavamo male, ma neanche troppo bene. Andammo avanti così finchè, in seguito alla pubblicazione di qualche grafica per la neo uscita di “Squallor”, ci contattò Paola Zukar (manager di Fabri Fibra, tra gli altri).

Ci chiese di realizzare delle grafiche per ogni brano dell’album, con l’obiettivo di sponsorizzare le tracce sul web e Spotify. Devo dire che nonostante fossimo una pagina appena nata e nonostante fossero lavori destinati ad un album e ad un artista così importanti, ci diede carta bianca. Apprezzammo molto questa cosa, oltre a esserne piacevolmente sorpresi. Siamo molto grati della estrema professionalità e gentilezza che ci hanno riservato. “Umiltà” non è la parola giusta, ma è la prima che mi viene in mente.

Tutto ciò ci ha permesso di ottenere una credibilità e una “reputazione” nella scena che prima non potevamo sognarci di avere. Ora molti rappers di livello possono riconoscerci e riutilizzare le nostre grafiche senza tagliarci il logo, come magari facevano prima. Inoltre ci capita di collaborare con alcuni tra i siti più importanti del settore, cosa che schifo non fa.

Collage di tutte le cover realizzate per Squallor, repostato da Fabri Fibra.

Sicuramente ora questa crescita è dovuta anche dal fatto che con i due nuovi membri (Giovanni e Francesco), trovati grazie al recente contest, abbiamo la possibilità di confrontarci e spingerci a fare sempre meglio senza accontentarci del primo risultato venuto.

Interessante (e molto divertente, devo dire) è anche “l’odio” che ultimamente suscitiamo da una certa cerchia di grafici “professionisti” che considerano i nostri lavori un insulto alla categoria. Ma in fondo il pensiero del “lo facevo meglio io” è un tipico ragionamento italiano no? Vorrei ma non posso, quindi distruggo. O qualcosa del genere. “Invidia” non è la parola giusta, ma è la prima che mi viene in mente.
(Ah! Ci schifa pure Mecna, forse anche giustamente. Ma non credo che valga…schifa un po’ tutti).

Il nostro obiettivo attuale è quello di continuare a crescere e diventare un marchio riconosciuto nel settore rap italiano. Magari potremmo anche puntare, in un prossimo futuro, anche sul settore dell’abbigliamento; ma per ora è solo una fantasia.

Il profilo Instagram @rapdoomofficial, principale mezzo di comunicazione di Rap Doom.

Tra i nostri desideri ci sarebbe quello di collaborare con la Machete Crew, ma credo che anche questa rimanga una possibilità alquanto remota. Non credo ne abbiamo bisogno, vedendo le loro grafiche su album e magliette.

Ringraziamo Fare Cose per lo spazio e ricordo che che a base della nostra pagina vi è anche un desiderio di collaborazione con gli artisti emergenti! Potete contattarci via mail su rapdoomofficial@gmail.com.

– RD


Articolo di Simone Barbieri con introduzione di Lorenzo Pardi

Rap Doom è su Facebook, Instagram e Twitter.

Advertisements
Standard

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s