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HCV e il ritorno dello Yuppie. L’intervista e il mixtape Slow.

“Yuppie come Greggio nell’86, sottotono come Torme nel ’96, glielo butto dentro Grosso 2006, poi festeggio coppa al cielo con i miei”

Così HCV descrive la sua vita nel ritornello di Yuppie, canzone che appariva nell’Hinterland Mixtape uscito su Honiro nel Giugno 2014. Oggi Tommaso Guatieri, aka Hinterland Crew Vicenza, aka HCV, torna sulle scene con un altro mixtape sempre in free download su Honiro, intitolato Slow.

Titolo ancora più autodescrittivo, che avverte l’ascoltatore che sti sta per imbattere nel “flow più slow della scena”. L’autoreferenzialità è parte integrante dello stile del rapper vicentino, che in questi primi due mixtape la sfrutta per introdurre e ribadire gli ideali e le estetiche che formano il suo personaggio. L’hinterland veneto, lo yuppie dei giorni nostri, le metriche che vanno controcorrente sono solo alcuni degli elementi dell’immagine di HCV, che è sicuramente una delle più interessanti ed originali dell’underground.

L’ho conosciuto imbattendomi nel video di Casiraghi, sempre dall’Hinterland Mixtape. Il flow, lento più che mai, si muove sulla base di Angels di A$AP Rocky, ed il video è un montaggio di scene del film Simpatici E Antipatici, dei fratelli Vanzina. Il risultato è un trip meraviglioso tra luoghi e tempi diversi, di quelli che alla fine prendi il portafogli per andare a diventare uno yuppie e ti chiedi perché non ci siano le lire.

In seguito a questa scoperta ho deciso di approfondire la mia conoscenza della sua figura, ed oltre ad informarmi su di lui sono riuscito a contattarlo di persona. Abbiamo fatto due chiacchiere in occasione dell’uscita di Slow. e la prima domanda che gli ho fatto è stata sulla sua visione dell’estetica yuppie. Ecco cosa mi ha detto a riguardo.

“Yuppie possiamo definirlo in primis come un punto di arrivo e partenza per quello che riguarda HCV. Sono sempre stato appassionato fin da piccolo dai cinepanettoni e da Ezio Greggio (e non mi vergogno di ciò), quindi ammetto che quando rivedo l’omonimo film mi ci rispecchio perfettamente, esteriormente parlando. Amo il loro stile, il modo di vestire classico ma all’avanguardia, e le auto ammiraglia. l’HCV di Hinterland é stato profondamente influenzato da ciò. In quel periodo la musica Trap lo richiedeva, a mio avviso, più che mai. Ma la musica come le passioni e le persone si evolve di giorno in giorno. In futuro sarò molto più profondo di uno Yuppie standard. Mi Elevo.”

Dopo questa risposta Tommaso per me era già diventato Maestro. Non ho esitato a chiedergli in che modi la sua persona si eleverà con il nuovo mixtape.

Slow. (con il punto messo appositamente) sarà un progetto forte come lo è il titolo stesso. Non sarà più un progetto Trap. Le musiche e l’influenza ovviamente é sempre quella del mondo “rap” ma l’approcio, le tematiche, lo stile, la scelta dei feat., alcuni paletti che mi pongo non riguardano quel mondo (che rispetto ma del quale non mi sento parte integrata). Io faccio Slow(punto) e questo album é il mezzo migliore per comunicarlo a chi cerca qualcosa di alternativo. Un alternativo che guarda ovviamente sempre al futuro, all’ avanguardia (parola che adoro). Mi eleverò nel senso che con questo genere desidero conquistare la fiducia di un pubblico sempre più ampio e sempre più di nicchia. Seguendo veri e propri miti come Battiato e Branduardi più che Fedez e Marra (per dire 2 nomi a caso).

Effettivamente Slow è qualcosa di diverso. Le basi sono ancora più lente di Slow e si muovono decisamente verso uno stile differente. Ne ho apprezzato molto la selezione, e anche la scelta dei featuring più o meno underground. Probabilmente la canzone con il mix più interessante di base e feature è Insomnia, con Pooccio Carogna del Truceklan, Kayla della Stay Quiet Crew e Pitto Stail. È decisamente un’evoluzione per il personaggio di HCV, che approfitta delle basi lente ed oniriche per arricchire il suo flow di elementi visionari che sanno di bad trip in giacca e cravatta.

Insieme al mixtape l’artista ha pubblicato anche un video per la canzone Pryp’jat’ 1970, girato proprio nella città fantasma ucraina. Tommaso è andato in vacanza a Pripyat e Chernobyl a maggio con la sua ragazza, e mi ha raccontato la sua esperienza.

“Sono stato a Chernobyl lo scorso maggio ed è andata molto bene. Esperienza unica e da ripetere. Lavorando in ambito turistico il turismo estremo mi ha sempre affascinato. Avendo scritto questa stupenda canzone volevo per forza girarci un video, e così è stato. Il video ha come regista me stesso e la mia dolce metà Michela (compagna di coppia da sempre nonché mia miglore amica) ed è girato interamente con un iPhone 4s. Avrete dunque lo Slow. più nudo e crudo e,ovviamente, all’avanguardia.”

Slow. non è per tutti. Musicalmente prende molti rischi, e chi lo ascolta per la prima volta probabilmente ne rimarrà confuso. Nostante ciò rimane uno degli esperimenti più affascinanti nell’underground italiano, e la figura di HCV si sta evolvendo come uno dei personaggi più originali degli ultimi 10 anni.

Giudicate da voi, scaricando gratis il mixtape da questo link.

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