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Discorsi artistici e seghe mentali in compagnia di PoP_X.

Ad oggi non saprei se consigliare Cattolica come destinazione turistica per famiglie.

Cioè, se dovessi proprio scegliere consiglierei Vasto, ma se mi chiedessero un parere sì/no|vita/morte su Cattolica sarei confuso. La Riviera Romagnola sta attraversando un periodo particolare: se negli anni 60 si è affermata come la scelta di default per molta gente, nei decenni l’immagine della Riviera è andata ad identificarsi con una tracotanza vecchiotta ed autoreferenziale, che oggi rimane stagnante in costumi ed estetiche che sanno di stagioni passate e portano con sé uno strano senso di imbarazzo.

Un po’ come la musica pop italiana.

Ma forse c’è un modo migliore per reagire a questo senso di imbarazzo, piuttosto che fuggire da queste immagini. Ci sono artisti che partendo da questi presupposti rielaborano le vecchie estetiche aggiungendoci altre influenze ed un atteggiamento di Non Prendersi Troppo Sul Serio, creando cose che psicologicamente sanno di self build. Un esempio perfetto è questo giovine di nome Pop X.

Quando la mia amica Beatrice mi ha linkato questo suo video ho capito subito che Pop X personificava ciò che ho sempre sognato che succedesse al pop italiano. Le sue canzoni ed i suoi video sono ricchi di idee, ispirazioni ed influenze contemporanee, a volte anche audaci, che travolgono l’ascoltatore e lo lasciano confuso al primo ascolto. Eppure un insieme di elementi nelle melodie e nella scelta dei sound richiamano il pop e la dance degli anni 90 e 2000, creando un’atmosfera familiare che mette a proprio agio il suddetto ascoltatore. Questi, se prima era confuso, dopo poco comincia a gasarsi e ballare come uno scemo.

Penso seriamente che la musica di PoP_X contenga un sacco di ispirazioni concettuali e formali che inserite nel contesto di un prodotto pop nel 2015/2016 creerebbero un prodotto innovativo e spaccherebbero diversi culi. Ho deciso di approfondire questo discorso col Maestro in persona, riversando ogni mia pippa mentale meta-artistica in 3 domande e sperando di non essere mandato a fanculo di conseguenza.

Il Maestro, con le sue risposte, ha superato ogni aspettativa.

Nella tua musica mi sembra di riconoscere influenze elettroniche-eurodance anni ’90-2000, ma anche un je-ne-sais-quoi nelle melodie che non riesco a separare dall’idea delle sigle Mediaset dei cartoni animati. I ravers ti amano già, ma secondo me ti ama anche chiunque abbia mai guardato Bim Bum Bam, ma magari non lo sa ancora. Cosa ne pensi?

Ciao Lorenzo, penso che le influenze siano molte, difficile elencare tutti gli artisti che mi hanno ispirato musicalmente. Nel periodo della mia infanzia ho ascoltato molto Michael Jackson. L’ho ascoltato fin che nn mi ha sfinito. In concomitanza ascoltavo Marco Masini, Laura Pausini, Aleandro Baldi, gli Aqua, Devid Bowie, Boy George, I Radiohead, i Prozac+, The Prodigy, Madonna, Mia Martini, Domenico Modugno, Stan Getz, Eric Satie, Siria, Toto Cutugno, Alex Britti, Max Gazzé, I Bluvertigo, i Subsonica, Phil Collins, Enya, Art Of Noise, Eurythmics, Samuele Bersani, Lucio Dalla, De Gregori, De André, Daft Punk, Natalie Imbruglia, Pet Shop Boys, Jean Michel Jarre, Cassia Eller, Toquino, Paradisio, Manu Chao, Jovanotti,  musica skà di diverse origini, la musica dub, la tekno, molta goa, psy-trance, in particolare la “full on”, dal vivo ho visto Logic Bomb a Helsinki nel 2012, ho ascoltato Giuseppe Ottviani, Tiesto, Jimi Hendrix, I Beatles, Rod Stewart, I Fugees, colonne sonore in particolare ricordo, la colonna sonora di “American Beauty”, le colonne sonore  di tutti i film di Marco Ferrerri, molte musiche erano di Teo Usuelli, mi piace Morricone, in particolare la colonna sonora di “C’era una volta in America”, mi piace la colonna sonora del film “La maladolescenza”, mi piace Ricky Gianco, Battiato, Juri Camisasca, Fiorenzo Carpi, mi piacciono i walzer viennesi, la musica dell’est europa, il turbo folk, la musica per organo di Naji Hakim, un compositore libanese che ho conosciuto grazie ad un amico organista. Ho inoltre ascoltato approfonditamente, essendo laureato in musica elettronica, tutta la musica futurista che ho trovato, Intonarumori, Silvio Mix, la musica cosidetta seriale, e non solo, anche quella integralmente seriale, la musica spettrale, la new complexity, ho analizzato e quindi ascoltato approfonditamente la musica prodotta presso lo studio di fonologia di Milano da Maderna, Nono, Berio, ma anche quella prodotta da Pierre Schaeffer, Pierre Henry a Parigi. Dei compositori contemporanei viventi nn ricordo nessuno che mi abbia davvero influenzato o colpito, ma sicuramente qualcuno mi ha fatto riflettere su alcuni concetti che ho in qualche modo ri-adoperato all’interno delle canzoni che ho fatto. Mi piace la musica di Morton Feldman, John Cage, recentemente ho ascoltato la musica di Craig Taborn, John Tavener in particolare mi piace “Celtic Requiem”. In questo momento sto ascoltando I Turzi e tutti quelli dell’etichetta RecordMakers compreso Sebastien Tellier. Ah giusto che si parlra di francesi, ho ascoltato molto gli Air, Bernard Plastic e Natalie “L’amour Ok”, il compositore di colonne sonore Philippe Sarde. Per ora é quello che mi ricordo, sicuramento ho dimenticato ancora molta musica che mi ha influenzato.

Parlando invece dell’estetica delle tue immagini e dei video, hai uno stile naif che in generale si ritrova spesso nell’arte contemporanea (potrei fare molti esempi molto diversi tra loro, da Basquiat a Lazy Bones). Quanta della tua arte è “tecnica naif” e quanta è fatta da seghe mentali che si va a fare l’osservatore?

Lazy Bones nn la conoscevo, ho visto adesso quello che fa, ho visto una sua foto sembra una bella ragazza.
Anche le sue cose sembran carine! Basquiat lo conosco, ho addirittura visto un originale a casa di un tizio di Trento che si chiama Efrem Ferrari.
Per quanto riguarda lo stile dei miei video nn ho un granché da raccontare tranne che non ritocco mai
le immagini, ad esempio il contrasto, la luminosità ecc a meno che non mi serva per creare un effetto particolare
le immagini con contrasto alterato, ecc ecc nn mi piacciono. Stile naif dici? Può essere che il mio stile ti risulti ingenuo, appunto perché tecnicamente riprendo, scarico le clips sul computer e monto. Faccio finta che nn esista la possibilità di post-produrre le immagini ad esempio, cerco il risultato finale già nel momento in cui riprendo con la mia telecamera. Anche nell’arrangiamento delle mie canzoni ho sempre cercato una forma di povertà negli arrangiamenti, nella scelta dei timbri da usare (spesso onde base: sinusoide, dente di sega, triangolare). La povertà di strumenti e mezzi é da sempre stata una mia prerogativa, anche perché essendo io tendenzialmente povero di danari nn mi sono mai comprato che ne so obiettivi particolari telecamere particolarmente fighe, quando ho comprato la macchina (una canon hv30) con cui ho ripreso la maggior parte dei video che sono su youtube ho dovuto vendere uno strumento a cui ero molto affezionato. Il software che uso è quasi sempre stato software piratato. Ad esempio riguardo i programmi che uso per far le mie canzoni (che sono diversi), nn mi sono mai preoccupato di scaricare vst, strumenti ecc mi sono sempre accontentato (come regola) di quello che trovavo dentro.

[Domanda by La Mia Amica Beatrice] Qual è il tuo rapporto nella vita vera con l’acquario di Cattolica?

Tutto é nato un giorno in cui stavo cercando materiale online su Marco Ferreri, mi sono imbattuto in uno speciale
“dietro le quinte” su rete4 che risale alla fine degli anni 80 in cui viene mostrato e intervistato Ferreri sul set del suo film “La casa del sorriso”. Il film trartta la storia d’amore tra due anziani che vivono in uno ricovero. Il film é in parte ambientato alle Navi di Cattolica. Incuriosito dall’mbientazione, essendo io spesso di passaggio sulla costa Adriatica ho chiesto ad un amico di accompagnarmi alle Navi di Cattolica per visitare il luogo. Il luogo é affascinante, in concomitanza in quel periodo avevo conosciuto una ragazza di Cattolica tale Asia di cui mi ero invaghito. La mia mente suggestionata da vari elementi: la ragazza, il film, l’ambientazione, il mare, una strana atmosfera collegata al passato, ha fatto nascere la canzone così come l’hai ascoltata. 

Il Maestro ha concluso la nostra conversazione rispondendo alla mia richiesta di foto da includere nell’articolo col capolavoro che vedete in copertina. L’onore nel riceverla è stato indescrivibile.


Trovate Pop X su Facebook, Tumblr, oppure nella vita vera venerdì all’Arterìa di Bologna e sabato al Cre-ta di Cassola (VI).

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