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L’esperienza di guardare Cinquanta Sfumature di Grigio al cinema con mia nonna, by Beatrice Giaramita.

[Questo articolo contiene spoiler.]

Sono andata a vedere Cinquanta Sfumature di Grigio con mia nonna.

Premetto che non conoscevo assolutamente la trama, sapevo soltanto che parlava di sesso e che era vietato ai minori di 16 anni. La trama ve la spiego in diciotto parole: lei studentessa, lui imprenditore, si innamorano poi si scopre che lui fa cose sadomaso e lei lo lascia.

Ogni tanto vado al cinema con mia nonna, il film lo sceglie sempre lei. Mia madre ha obiettato dicendo che ci saremmo trovate in imbarazzo guardando scene di sesso insieme, ma mia nonna le ha risposto: “Io ho 74 anni, tua figlia quasi 22, il film è vietato ai minori di 16 quindi noi ci andiamo.”.

Il film inizia e il primo commento di Nonna è:

“La frangia te la tagli meglio tu da sola”.

Poi Nonna si lancia in commenti evidentemente influenzati dalla vita post bellica criticando lo spreco di bottiglie di vino aperte e mai bevute e di come questa ragazza vada sempre in giro senza una borsa e il suo telefonino appaia magicamente ogni tanto.

In sala partono le risate quando alla prima prestazione sessuale un bel faro in controluce mette in risalto la peluria sulle gambe della ragazza. Va bene le perversioni, ma il preservativo viene sempre inquadrato e aperto live per la gioia della autorità governative. Questa cosa ci confonde.

“Spero che nessuno ti venga mai a prendere in elicottero che poi tu soffri di stomaco.”

Nonna sussurra a quella accanto che la protagonista quando è nuda assomiglia un sacco a sua nipote, indicandomi. Mentre mi sotterro sotto la poltroncina Nonna mi suggerisce di intraprendere una carriera da mantenuta, sottolineando che “hai proprio il fisico adatto per queste cose.”

Iniziano le domande sulle mie abitudini sessuali: Nonna mi chiede se mi faccio legare o sculacciare, e dopo aver inteso che non ho alcuna intenzione di discutere di questo con lei chiude l’argomento, dicendo che mi vede più nel ruolo di dominatrice.

Evidente è la mancanza di uno sponsor di reggiseni, oppure è avanguardia femminista? In ogni caso Nonna è molto disturbata dal fatto che questa ragazza è da due giorni che non va a lavorare per fare l’amore, e che l’imprenditore non si curi dei suoi business e che si sia perso di una sciacquetta.

Nonna conclude le sue analisi sul film sulle scale dell’uscita, ricordando che chi ha avuto un’infanzia travagliata ha difficoltà a rapportarsi affettivamente poi da adulto e che quindi Christian Grey non ha colpe, il sadismo è l’unica forma di affetto che conosce.

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