Art, Collaborations, Fare Cose, Music, Weekend

La mostra d’arte di Andrea Ambrogio aka Gemello del Truceklan è stata ‘na bomba.

Tutto vero.

Pochi sanno che Gemello del Truceklan è anche un prolifico pittore, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Roma nel 2006 con una tesi sul grande Gino De Dominicis.

Uno dei pochi a saperlo era il mio amico Luca, che perlopiù ha avuto l’onore di portare avanti un dialogo artistico con l’Ambrogio (chiameremo l’artista per cognome da ora in poi) qualche anno fa.

Luca aveva apprezzato la poetica dell’Ambrogio come rapper, ma anche come artista. Aveva apprezzato molto la sua pittura moderna a tratti Warhol ed a tratti writer, tanto da chiedergli consulenza per scrivere una tesi. Era affascinato da come i suoi lavori fossero pieni di storie che ognuno poteva interpretare secondo la propria esperienza, ma rileggendo le opere ed ascoltando la musica di Gemello si entrava sempre di più nel mondo dell’artista e si leggeva la sua arte ogni  volta in modo diverso. Il loro dialogo è partito dalle opere dell’Ambrogio e si è allargato sulla diversità dei movimenti artistici dell’Ottocento e del Novecento, è durato qualche mese dopo il quale i due si sono tenuti in contatto.

Ed è proprio tenendosi in contatto sui social con l’Ambrogio che Luca era venuto a sapere dell’evento: Andrea Ambrogio presenta Be Molle, una mostra personale dell’artista all’interno dello spazio Perpiacere dell’Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano a Roma. L’inaugurazione, il 7 Novembre, avrebbe vantato la presenza dell’artista insieme ad un’esperienza di degustazione di vini e formaggi ed un DJ set. Luca ha giustamente deciso di andare e ci ha raccontato com’è andata, mandandoci anche un bel po’ di foto che è riuscito a fare col suo iPhone durante la serata.

Al suo arrivo alle 7 lo spazio era già murato di gente ansiosa di vedere l’artista in persona, che però si faceva attendere e non sarebbe arrivato prima delle 7:30. Una donna che il mio amico ha individuato come la madre dell’Ambrogio tranquillizzava la folla: “L’artista è sul taxi e sta arrivando.”. Intanto gli ospiti della serata avevano già avuto modo di avere un primo feeling della situazione e non erano affatto delusi. La location era di qualità e prestigio, incorniciato dall’architettura di Renzo Piano e decorato con design di prima scelta. Addirittura l’illuminazione delle opere, dettaglio spesso trascurato anche nelle grandi esposizioni, era perfetta. Il DJ set era affidato ad Adiel, resident del Goa Club nonché compagna dell’Ambrogio, e creava un’atmosfera perfetta.

Prima di avventurarsi nelle varie sale dell’esposizione Luca e gli amici hanno deciso di approfittare della degustazione dei vini. Le bottiglie in questione erano delle edizioni limitate prodotte da La Luna Del Casale in collaborazione speciale con l’Ambrogio, che ha curato il design delle etichette. Un primo tentativo dell’organizzazione di servire i vini in bicchierini da caffè per moderare le porzioni delle degustazioni è fallito miseramente quando questi sono stati fatti fuori in meno di un’ora dal pubblico assetato. Aumentate le dimensioni dei calici e con la generosità della ragazza che li somministrava la situazione si è fatta subito più allegra.

Le opere erano disposte in una stanza principale e due secondarie. Colpivano subito per la loro quantità, e soprattutto per il numero di inediti presentato per l’occasione. I lavori dell’Ambrogio sono ricchi di dettagli, strutturati come frattali di subcomposizioni, per cui il pubblico si trovava immerso in una quantità travolgente di informazione e l’unico modo di emergerne era quello di soffermarsi ad analizzare le opere una per una e non aver paura di perderci un po’ di tempo. Luca che era già fan della pittura dell’Ambrogio si trovava come un bambino in un negozio di giocattoli, e racconta che anche il pubblico eterogeneo di amici che lo accompagnava ha apprezzato molto l’esperienza.

Mentre si districava tra la folla Luca ha individuato un soggetto familiare che girava solitario.

“Ma sei Solo?”

“Sì!”

Era proprio Solo, rinomato Street Artist romano che, tra l’altro, aveva collaborato con l’Ambrogio e Cole del Truceklan nel progetto artistico The Ambrogios. Solo si è preso benissimo dal fatto che Luca l’abbia riconosciuto e, dopo una chiacchierata, per gratitudine gli ha lasciato uno dei suoi famosi stickers.

Ma Solo non era l’unico personaggio di spicco presente quella sera. Subito dopo, i miei amici si sono imbattuti in Betani e Mattia dei Pills, che si sono subito mostrati disponibili a chiacchierare, per di più Betani ha preso subito in simpatia uno degli amici di Luca e ci ha passato il resto della serata a ridere e scherzare.

Luca e gli altri se ne stavano per andare, soddisfatti della loro serata. La folla non accennava a diminuire ed attraversarla era complicata.

“Oh Lù, ce sta Gem!”

“Eh sì, è la mostra di Gemello!”

“No, non Gemello, Gemitaiz!”

“Ma chi, quello col cappello?”

“Eh sì, te pare che esce senza cappello?”

Era proprio Lui. Il Maestro Gemitaiz era venuto ad apprezzare l’arte dell’Ambrogio in compagnia dei suoi discepoli. Una toccata e fuga prima di spostarsi verso la serata dei Brokenspeakers. Il Maestro è però magnanimo verso i suoi ammiratori e ha deciso di concedere alcuni secondi del Suo prezioso tempo al mio amico per un paio di foto.

Altri ospiti illustri della serata sono stati White Trash, Frenetic Beat, Briga e apparentemente Chicoria, anche se di quest’ultimo non riportiamo testimonianze dirette. La scena romana come sempre si mostra attiva ed unita, eclettica e sempre piena di novità.

Mi è dispiaciuto davvero non essere presente all’evento. Mi ritengo fortunato ad averne scoperto l’esistenza nonostante abiti lontano da Roma e maledirò per sempre i motivi che mi hanno impedito di andare. Non escludo di passare dal Perpiacere prima della fine dell’esposizione per recuperare, ma so che non sarà la stessa cosa. Senza il DJ set, la tipa al vino con la mano facile, la mamma di Gemello che tranquillizza la folla, e soprattutto la presenza del Maestro non sarà sicuramente la stessa cosa.

La mostra Be Molle sarà presente nello spazio Perpiacere presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma in Viale Pietro de Coubertin 22 fino al 25 Novembre.

Grazie a Luca, co-autore dell’articolo, per il contributo.

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